Progetto pilota per l’estensione misure di inserimento professionale ai beneficiari dell’assegno integrativo (AFI) e dell’assegno prima infanzia (API)

Beruf und Familie Branchenübergreifend TI
Vater und Mutter mit Kind und Blume in der Mitte

Il progetto pilota prevede l’adozione delle procedure di verifica e successivo inserimento dei beneficiari degli assegni cantonali di complemento (assegni familiari integrativi – AFI- e assegni di prima infanzia - API) in misure di inserimento professionale (attraverso provvedimenti inserenti al mercato del lavoro) o sociale (attraverso delle attività di utilità pubblica)

L’attuale dispositivo degli assegni familiari integrativi e di prima infanzia non prevede normative che consentono di mettere in atto misure attive d’inserimento professionale. Si tratta quindi di un intervento prettamente finanziario a copertura di un fabbisogno.

La sperimentazione prevede l’adozione delle procedure di verifica e successivo inserimento dei beneficiari con un potenziale di collocamento verso misure attive.

Questa soluzione

  • Parte dall’evidenza che l’abbinamento di misure di inserimento professionale e sociale è un investimento importate, in linea con le proposte scaturite anche dallo studio SUPSI sulla politica familiare e dallo studio Tiresia che ha censito i bisogni delle famiglie con bambini fino a 4 anni;
  • estende la possibilità di attivare tutte le misure di inserimento professionale previste dalla LADI, sul modello di quanto già in atto in Ticino per i beneficiari di prestazioni assistenziale (strategia interdipartimentale);
  • permette un maggior controllo dei beneficiari di AFI e API in caso ad esempio di sospetto di lavoro nero;
  • consente di verificare e ottimizzare i processi attuali e le sinergie tra i Dipartimenti interessati.

Il target delle persone interessate dal progetto sono prioritariamente

  • Le famiglie monoparentali al beneficio di assegno integrativo e assegno di prima infanzia, senza reddito da lavoro,
  • le famiglie monoparentali al beneficio del solo assegno integrativo, senza reddito da lavoro,
  • le famiglie biparentali al beneficio del solo assegno integrativo, senza reddito da lavoro,
  • le famiglie biparentali al beneficio del solo assegno integrativo, con un unico reddito da lavoro,
  • le famiglie biparentali al beneficio di assegno integrativo e di assegno di prima infanzia, senza reddito da lavoro o con reddito da lavoro non al 100%.

La sperimentazione prevede l’avvio effettivo nel corso del 2016 e la partecipazione avverrà a titolo volontario. Al termine del primo anno sarà essere effettuata una valutazione degli effetti in termini di efficacia e di ritorno sull’investimento per decidere il passaggio in gestione corrente.

Inserimento professionale

I genitori che accettano la proposta sono indirizzati presso gli Uffici Regionali di Collocamento (URC), della Sezione del lavoro. I consulenti di questi Uffici garantiscono loro le medesime prestazioni di consulenza previste per i disoccupati con diritto alle indennità; la consulenza potrà fornire elementi utili per pianificare un (graduale) reinserimento professionale o per un percorso formativo di riqualifica professionale.

Inserimento sociale

Per coloro che non sarebbero in grado di accedere celermente al mercato del lavoro o per i quali non è stabilito un grado di collo cabilità sufficiente, ma che possono aspirare ad un grado di autonomia maggiore o che necessitano di un periodo di accompagnamento, sono organizzate delle attività di utilità pubblica (AUP). Si tratta segnatamente di attività svolte in enti pubblici, associazioni, fondazioni e imprese sociali che hanno come obiettivo un riallenamento al lavoro tramite la verifica delle capacità residue delle persone e il mantenimento delle relazioni sociali. Le AUP hanno una durata media di 6-12 mesi.

Organizzazione

L’organizzazione di progetto coinvolge gli URC, l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) e la Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF), centralizzando e valorizzando le competenze e ruoli specifici.

La definizione qualitativa e quantitativa delle misure da organizzare avverrà congiuntamente, in funzione dei bisogni delle diverse tipologie di disoccupati beneficiari degli assegni di complemento, e sarà regolarmente rivista in base ai risultati ottenuti. L’attività pratica sarà favorita da un reciproco scambio di informazioni, ovviamente alle condizioni ed entro i limiti delle disposizioni speciali applicabili in materia.

Per disciplinare le modalità di collaborazione descritte, l’utilizzo delle misure e il loro finanziamento, fra la SL e la DASF verrà stipulata una convenzione. Durante il primo anno d’implementazione della strategia, gli operatori oinvolti sono formati e sostenuti nell’accompagnamento individuale basato su un progetto. Questo approccio presuppone la contrattualizzazione con l’utente e la verifica regolare del rispetto degli obiettivi concordati.

Links

Assegni familiari

Politica a favore delle famiglie

Studi e approfondimenti di politica familiare

Programmi d'inserimento

Trägerorganisationen

Istituto delle assicurazioni sociali (IAS)

L’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) è l’ente responsabile delle prestazioni AFI API.

Istituto delle assicurazioni sociali (IAS)
Via Ghiringhelli 15a
6500 Bellinzona

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF)

La Divisione dell’azione sociale e delle famiglie(DASF) nel progetto gestisce la parte di valutazione del potenziale di collocabilità e l’inserimento sociale.

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF)
Viale Officina 6
6500 Bellinzona

Sezione del Lavoro (SL - URC)

La Sezione del Lavoro (SL - URC) si occupa della parte relativa al collocamento e misure di inserimento professionale.

Sezione del Lavoro (SL - URC)
Palazzo amministrativo
6500 Bellinzona

Auskünfte bei

Divisione dell’azione sociale e delle famiglie
Sara Grignola Mammoli
091 814 70 57
sara.grignola@ti.ch